Liu Bolin Visible Invisible

Liu Bolin Visible Invisible

Mudec Milano

dal 15.5.2019 al 15.09.2019

Testo e Foto a cura di Gabriele Ardemagni

Immedesimarsi nella propria arte, questo fa Liu Bolin e lo fa molto bene, sceglie soggetto e inquadratura decide dove posizionare se stesso e gli eventuali altri attori di questo cortometraggio che é la sua fotografia. Sceglie temi ben precisi e li da in pasto al pubblico che non si sofferma tanto sull’insieme quanto sulla ricercatezza di ogni singolo scatto; si perché le figure umane sono onnipresenti, lui in primis, ma sono mimetizzate dalla pittura. Un pò il contrario di questa epoca social dove il selfie domina su tutte le altre arti fotografiche essendo di dominio pubblico scatenando orride conseguenze…

Comunicato Stampa

Il performer cinese della fotografia mimetica al Mudec

MUDEC PHOTO ospita la seconda mostra fotografica dalla sua apertura a oggi e affida a Liu Bolin il compito di raccontare la sua arte in prima persona, con una performance appositamente creata per il MUDEC e soprattutto con una mostra “Visible Invisible”.

L’artista cinese di fama internazionale Liu Bolin (Shandong, 1973) è conosciuto al grande pubblico per le sue performance mimetiche, in cui, grazie a un accurato body painting, il suo corpo risulta pienamente integrato con lo sfondo.

“Visible Invisible” è una mostra pensata ad hoc per gli spazi espositivi del MUDEC, promossa dal Comune di Milano-Cultura, MUDEC e prodotta da 24 ORE Cultura, in collaborazione con Boxart Gallery, a cura di Beatrice Benedetti.

Luoghi emblematici, problematiche sociali, identità culturali note e segrete: Liu Bolin fa sua la poetica del nascondersi per diventare cosa tra le cose , per denunciare che tutti i luoghi, tutti gli oggetti, anche i più piccoli, hanno un’anima che li caratterizza e in cui mimetizzarsi, svanire, identificarsi nel Tutto: una filosofia figlia dell’Oriente, ma che ha conquistato il mondo intero, soprattutto quello occidentale.
Contraddizioni tra passato e presente, tra il potere esercitato e quello subito: è la lettura opposta e complementare della natura delle cose, documentata dalle immagini di Liu Bolin. Dietro lo scatto fotografico che si conclude in un momento c’è lo studio, l’installazione, la pittura, la performance dell’artista: un processo di realizzazione che dura anche giorni, a dimostrazione di come un’immagine fotografica artistica non sia mai frutto di un caso, ma la sintesi di un processo creativo spesso complesso, che rivela la coscienza dell’artista e la sua intima conoscenza della realtà in tutta la sua complessità.

È una lettura della performance fotografica che lo spazio MUDEC PHOTO accoglie in pieno, non limitandosi così a ospitare solo mostre fotografiche canoniche, ma allargando lo sguardo anche al mondo della fotografia ‘prima dello scatto’, a quell’universo di ricerca preparatoria che è essa stessa performance artistica, coinvolgimento emotivo, attesa dell’attimo perfetto, concentrazione intima e lavoro di squadra; e infine, scatto.

 

Un ringraziamento a Fulvia Elettra Occhini dell’Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni Gruppo 24 ORE, 24 ORE Cultura

Un servizio video per la rubrica A Caccia di Mostre ( a cura di Aristide Malnati, immagini/montaggio di Gabriele Ardemagni, inviata Francesca Semenza ) é andato in onda nel TGN di Telenova del giorno 18 Luglio 2019

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